Centenario – 1920-2020

Firenze e la Toscana culla dell’emancipazione dei ciechi italiani: 100 anni di lotta e di impegno civile per una società che valorizza anche gli ultimi

Programma in continuo aggiornamento

La Toscana capitale dell’emancipazione dei ciechi Italiani

100 anni di lotta e di impegno civile per l’inclusione dei ciechi

Nel 2020 l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti compie 100 anni, un cammino iniziato da mendicanti, sulle porte delle chiese, lottando per una istruzione di qualità, un lavoro adatto a noi, ma produttivo, la creazione di servizi per la mobilità indipendente, di scuole per imparare “i mestieri” e poi le professioni basate sulla tecnologia. Un percorso che ha portato alla condivisione di problemi e soluzioni, a cominciare dalla inclusione scolastica e, in Toscana, dalla gestione condivisa di tanti servizi, come la scuola nazionale cani guida, la stamperia Braille, i tre centri per la riabilitazione visiva.

Firenze è stata la culla della emancipazione dei ciechi italiani. A Firenze Aurelio Nicolodi, il nostro fondatore, un irredentista trentino che, a pochi mesi dall’inizio della Guerra (1915) perse il bene della vista sul fronte carsico.

Questa tragedia personale si è trasformata in una occasione per unirsi sotto una unica bandiera (ciechi di guerra e ciechi civili) e per iniziare un cammino di lotta e di impegno civile, prima di tutto per conquistare l’istruzione, il lavoro, la vita indipendente, servizi di riabilitazione, per “tornare cittadini fra cittadini”.

Il programma di eventi prevede, fra l’altro un tour in 12 tappe (da Catania a Milano), di mezzi mobili, attrezzati per la prevenzione della cecità, per giochi e piccoli eventi “al buio”, laboratori per giovani in formazione, manifestazioni sportive, mostre fotografiche, le eccellenze in campo artistico e culturale.

Insomma vogliamo cogliere questa occasione per trovare nei nostri concittadini “altri occhi”, che, al di là della spettacolarità dei personaggi celebri, al di là della compassione che spesso caratterizza il primo approccio con la persona che non vede, solleciti invece l’intelligenza e la sana curiosità di chi ci sta intorno, affinché ciascuno si chieda “come posso aiutarli nella maniera giusta”?

E la prima via giusta per aiutarci è il rispetto delle semplici regole del vivere civile (in città, per strada); in altri termini, l’aiuto giusto nasce dalla disponibilità a mettersi in gioco e mettersi nei panni dell’altro.

Il 15 e 16 marzo il tour del centenario sosterà a Firenze.

Abbiamo individuato la Fortezza da Basso (Sala ottagonale, sala delle Volte e sala dell’Arco), per dar modo al maggior numero di persone di “raggiungerci”.

Con il Patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana, Anci

Partecipanti
Organizzazioni nazionali – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti; Federazione delle Istituzioni Pro Ciechi, Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita”
Organizzazioni Regionali – Scuona Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci – Stamperia Braille
Scuole – Classi di vari ordini di scuola da tutta la Toscana
Sezioni territoriali della UICI con testimonial, manufatti, foto, video

Cosa potrete visitare
Unità Mobile per la prevenzione del Glaucoma, che effettuerà visite gratuite in occasione dell’evento;
Laboratori permanenti, rivolti a visitatori di ogni età, principalmente giovani;
Dimostrazione sull’utilizzo del cane guida effettuata dalla Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci;
Bar al buio
Laboratorio per bambini e ragazzi “A spasso con le dita”
“App accessibile in due ore”, rivolto a studenti di informatica, che progetteranno e realizzeranno una app accessibile in diretta;
“Il filo di Arianna” – i bambini insegneranno il braille agli adulti
“I vecchi mestieri” – intreccio e impagliatura
Mostra fotografica con documenti rari dell’Istituto Luce
Mostra fotografica “I ciechi nella quotidianità” a cura di Fabrizio Tempesti
Presentazione del libro “Nessuno escluso: in ricordo di Paolo Graziani” Erickson editore
Testimonianze dal vivo